sabato 14 dicembre 2013

Fossi morta avrei avuto solo il sapore della cioccolata sulle labbra.

Correvo verso casa con i sensi di colpa addosso.
la tua presenza assente quella sera, e le bugie che aleggiavano nell'abitacolo,
e non volevo sentire.
pioveva, fitta fitta scendeva.
mi ero riempita di musica, pioveva fuori, ma sentivo pioggia anche dentro.
il mio sesto senso cui non do mai retta!
Avevo ancora il sapore della cioccolata che mi comprasti
sulle labbra
la strada mi veniva incontro, buia.
una curva, due curve, tre curve.
"Vai a casa e non pensare." mi dicevo.
"da troppi giorni qualcosa non va e scivoli via come quest'acqua che scende e mi oscura la vista."
quarta curva.  decelero un po'.
Un attimo. Rigiro lo sterzo per raddrizzare la macchina e vedo il muro davanti ai miei occhi.
Dicono (chi lo dice poi?!) che prima di morire ti passa tutta la vita davanti. Cazzata.
Non ho pensato a nulla. Il vuoto. Sensazione piacevole, dopo tutto.
Ma non sono morta. Mi son ritrovata con la macchina  girata nel senso opposto di marcia.
Mente lucidissima, e il cuore che stava per esplodere.
Accendo gli abbaglianti, se mai dietro la curva fosse giunta un'altra macchina a rischiare un frontale.
E lentamente, troppo lentamente, faccio inversione.
Avrei voluto fermarmi e chiamarti.
Ho ricacciato le lacrime indietro.
" Non è successo nulla. Torna a casa. Va tutto bene, andrà tutto come deve."
Fossi morta avrei avuto solo il sapore della cioccolata sulle labbra.





giovedì 12 dicembre 2013

...

Asciugai , baciandole, le lacrime che versasti per me.
Poi asciugai, con le dita, le lacrime che versasti per lei.
ora, spero, non piangi più.
Io piango ancora, sai?
Sulle spalle degli amici.
Sulla spalla di una persona (di passaggio) cui dicevo che non riuscivo a cambiare: tentò solo un abbraccio mancato, senza calore. nemmeno una carezza sulla guancia.
Piango ancora, quando penso che vorrei chiederti scusa e so che non mi perdoneresti.
Gli Addii esistono...ed io non ci ho mai creduto!!





sabato 30 novembre 2013

difendo me, difendi te.

questa volta non sbaglio e lo faccio per me.
comprendo, ma non giustifico.
riporto tutto alla superficie, perché , di fatto, sono le azioni ciò che contano e
i pensieri inespressi
restano nella tua mente
che la mia coglie, ma non rende veraci.
Resta che metto insieme i pezzi,
osservo chiaramente i grovigli
che vuoi nascondere,
sono così visibili ai miei occhi che li accetto,
ma decido di lasciarli lì perché non ne trovo il capo,
e non sono io a doverlo cercare.
Lei mi diceva "sei migliore di questo mondo marcio che vedi intorno, ma impara a difenderti" e non poteva insegnarmi.
E' sparita davanti al tuo essere.
Ma ho imparato a difendermi da sola, senza aculei o veleni
si chiama rispetto per se stessi, amor di sé.
Prenditi cura di te. E, allora, forse, vivrai davvero.

Io sono vivo, e tu, dolore, non conti un cazzo di niente

giovedì 14 novembre 2013

ed io, e tu.

sono piena di insicurezze
e filtro il presente con gli occhi di un passato sbagliato
sbagliando.
sono piena di sincerità
e sostengo lo sguardo alto e intenso
perdersi dentro i riflessi cangianti
di un ceruleo cielo
che conduce al paradiso.


domenica 27 ottobre 2013

si possono amare più persone contemporaneamente, se pensiamo alle sfumature dell'amore.
No, non parlo di poligamia! sono per la monogamia!..ma parlo di Amore. l
e persone che ci hanno segnato restano. restano in una parte di noi, forse per sempre o forse ingabbiate nella nostalgia dei ricordi. 
Amare è un verbo complesso e pieno, grande, con mille sfumature e mille trasformazioni e mutamenti. 
Ho amato e conservo.
E ora mi trovo nella fase di un interrogativo "amerò" di nuovo? 
Ma, in fondo, Amo già. 
Amo l'amore, la poesia e la vita, così terribilmente dura, difficile e "puttana" che si fa amare in virtù di questa complessità che stimola ogni azione verso il futuro. 
Dio, quanto mi sento bene! 


sabato 19 ottobre 2013

Soffocare

Se non avessi scelto ME,
ora sarei vicino a te
a sfiorati la pelle 
casualmente
a contenere i brividi
e a soffocare la voglia irrefrenabile
di accarezzare la tua mano infilando poi la mia dentro la manica della tua felpa
di avvicinare le labbra alle tue 
mentre penetri i tuoi occhi nei miei
- vorrei mangiarli!-
di sfilarti di dosso i vestiti 
piano piano
ad alimentare , procrastinandolo, l'acmè da cui non torneremmo.
soffocare i sensi, 
no. 
non ce l'avrei fatta, se non per rispetto tuo e di chiunque tu vuoi sia al tuo fianco
e che non sono io.




mercoledì 16 ottobre 2013

"Posso sperare che scrivere serva a qualcosa" (n.a.)



fossi stata più forte
avessi sopportato il dolore
il fastidio, lo stomaco contorcersi.
avessi domato la rabbia
senza sprecare l'unica opportunità concessami.
Ed eccomi, ora, in bilico fra il perdonarmi o il farmi pena.
Mi perdono.
perché indietro non si torna e per quanto possa crescere e cambiare 
non potrei snaturarmi.
ma perdonare è dimenticare. 
facile a dirsi, meno a sentire che sia così.


mercoledì 9 ottobre 2013

la mia anima è...

la mia anima è nobile, elevata,
divoratrice, avvolgente,
metaforica, romantica,
trasparente, passionale,
sfrontata, boriosa,
egocentrica, voluttuosa
e ama la tua, ardentemente e meravigliosamente opposta.
se tu  avessi voluto
se io fossi giunta in ritardo
se avessimo lasciato le emozioni seguire le correnti.
ma il tempo ci ha concesso solo un attimo
ed in quell'attimo ho seminato tutto ciò che avevo
senza poter, ora, sfiorare i pomi succosi e i petali odorosi
che neghi alle mie mani
ben sapendo
purtroppo
che fagociterei tutto
senza controllo.

Edvard Munch, Separazione

lunedì 30 settembre 2013

the end

la verità che sento dentro non l'ammetterai mai
eppure vibrava tutte le volte che ci guardavamo.
ma finisce qui.
finalmente.
se dovessi pensare che le emozioni non si possono soffocare e che riemergeranno anche le tue,
ti aspetterei.
ma nel frattempo le mie
esplose continuamente
prenderanno la loro strada nuova
ho l'abitudine di condurre i miei desideri all'esasperazione
e poi bruciarli.
cenere.
solo cenere.
se qualcosa è stato
altrimenti niente.
solo il niente.


venerdì 20 settembre 2013

http://www.juiceradioitalia.it/show/poeticherie/il-viaggio-o-la-meta/

e da oggi avrete la (S) Fortuna di AscoltarMi anche in radio!! :D benvenuti a tutti ,s conosciuti, soprattutto!! :)

martedì 17 settembre 2013

scrivo ovunque, è la mia libertà.

l'ultima volta mi hai detto di non scriverti.
Come se fosse un impedimento. Non posso non scrivere, farlo qui o lì non fa differenza.
Perché la verità è che non sappiamo comunicare. Io scrivo per te solo degli assiomi presuntuosi e stupidi di chi si erge ad avere dalla sua le ragioni delle emozioni.
Ti scrivo per dirti, "vedi come stanno le cose?" e tu non capisci...ti irrigidisci. scrivo di me, infatti, mica di te.
Sai quante domande vorrei farti? A quanti perché vorrei avere risposta
Anni di domande non fatte.
Non so se ho più paura del fatto che tu non risponda (ma a questo sono abituata) o che invece lo faccia.
e se mai lo farai, non saprò nemmeno distinguere la verità da una menzogna senza guardarci negli occhi.
Odio il senso di sconfitta che mi lasci...di non aver saputo rapportarmi con te, mentre so farlo piuttosto bene con chiunque.
ma so che questo non dipende solo da me.
Se ti parlo, mi aspetto comprensione e mi arriva il tuo solito difenderti. Da cosa ti difendi, poi, io non lo so! E' stato così da sempre, dopo che hai deciso di non appartenerci, nemmeno solo per provarci.
Una difesa continua ogni volta che affondo un po' di più.
Se allento i legami, allenti la presa anche tu...ma fingere non è stato mai il mio forte, sebbene so farlo perfettamente mentre soffoco.
e non avrò risposte a domande esplicite mai fatte né a quelle implicite che non cogli.

Continui a guardarmi negli occhi...e ci leggo sempre le stesse cose: probabilmente sono un'analfabeta.



lunedì 16 settembre 2013

Io non giudico la tua facilità nel mutare sentimenti.

Tu non giudicare il persistere dei miei.






fa male ancora

Fa male non essere fonte della tua gioia, della tua serenità
dell'equilibrio agognato che hai trovato altrove
e sai che poi tutto cambia
se saltiamo fuori dal cerchio.
Mi mancano le mancanze.
Chissà come sarebbe stato.
è questo che continuo a chiedermi: come sarebbe stato.
E ogni volta che ti ho voluto accanto ho soffocato ogni desiderio
che straripava altrove
fino a tornare da te come freccia avvelenata.
Cancellare ogni traccia è difficile per chi come me ama ricordare
conservare
che non butta mai via nulla.
"c'è sempre una prima volta", mi ripeto
cancellare
dimenticare
o
accettare la mia incapacità.

giovedì 12 settembre 2013

se solo rendessi muti i tuoi occhi

senza vederti, sto meglio.
anche quando evito i tuoi occhi
e me li sento penetrare nella nuca.
senza sentirti
anche se comunichiamo a gesti
interrotti.
non so se sono io a percepire
OLTRE
le cose che non dici e non fai,
che non dico e non faccio
o, davvero, qualcosa oltre noi c'è.
Lascerei tutto al vento e al tempo
e ad un presente sempiterno
che vola leggero come il vento
e come il vento
cambia.
Ti amo.
e ogni volta che me lo nego, lo rafforzo.
e ogni volta che lo dico, ai muri di una camera che non hai visto,
lo rendo vano:
perciò ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo...
voglio dirlo così spesso da svuotarne il senso
da venirne a nausea
e non volerne mai più sentire il sapore.

E se poi rendessi muti i tuoi occhi
troverei forse anche
libertà.


martedì 3 settembre 2013

che ne sai di come si sta in un angolo buio
a ingoiare tutte le parole e i gesti che vorresti tirar fuori
a mettere qualcun altro davanti a te.

Ho scoperto che è un difetto d'eredità pensare agli altri prima che a se stessi.

Che ne sai delle lacrime di tutte le sere
di tutte le canzoni che si fanno un viaggio
in quest'anima fragile
esposta
a tutti i dolori più forti
e alle gioie più forti
ma si sa che i dolori durano più a lungo
e a fronte di ogni grande gioia c'è un grande dolore
Che ne sai tu che te ne stai beato, senza ascoltarmi,
se t'imploro, solo perchè non esisti..
Dimmi almeno quanto ancora dovrò espiare quelle misere  colpe di egoismo che gli uomini mi hanno già perdonato!?
Non arriva nulla dal cielo, solo da dentro...e io non so se mi ripulisco o finisco.

lunedì 2 settembre 2013

perché non so mettere i cerotti sulle ferite, come fan tutti?
le lascio aperte, aspettando che guariscano da sole, ma in preda agli eventi, continuano a sanguinare...
i cerotti non li sopporto,
e così aspetto...e il tempo passa e la ferita s'infetta...

domenica 1 settembre 2013

Ho messo due gocce di quel profumo che mi piaceva tanto. 
La stanza si è inebriata di ricordi. Finalmente mi manchi nel modo giusto.
Essere forte non mi si addice e ho passato tutto questo tempo a farmi del male, in bilico fra la cosa giusta da fare, quella che volevo fare e quella che non avevo il coraggio di fare. 
Tempo perso a recuperare..cosa? Un rapporto d'amicizia mai costruito..
una casa senza fondamenta non regge. 
E ci ho dovuto sbattere i denti per capirlo e per capire, poi, che non esistono basi solide per due cariche elettriche dai poli opposti! 

Ma ti aspetterò in eterno, in un angolo remoto della terra, per sfiorarci appena e di nuovo respingerci, una volta, una volta ancora.




mercoledì 28 agosto 2013

"commetti(amo) sempre gli stessi errori" : mi vuoi come decidi tu ed io non posso. io ti voglio come dico io e tu non puoi.
È la stessa sana forma di egoismo! E riempio l'ultima pagina del quaderno scarabocchiando gli ultimi versi:

è finito anche l'inchiostro
Porpora
Indegno ornamento sul retro di un quadro di Van Gogh.

Da quando ho smesso di volerti ho ricominciato a sognarti 
ma il mondo onirico non intacca la realtà

Respiro la brezza del mare
Si confonde coi miei occhi la spuma
Risucchiata dai pensieri
Leggeri,
Rispetto le mie mani segnate
Stanche le mie gambe.
Amo il coraggio che svelo dietro la maschera disciolta della mia finta debolezza.
Amo il modo in cui i miei occhi filtrano le cose andando oltre le apparenze
Non invado e mi difendo.
Ma più di tutto
Amo la Forza che TU hai riportato a galla!
Quindi, Grazie mille.


sabato 3 agosto 2013

E

La strada correva di curve a gomito, nell'abitacolo infuocato si levarono le note di quella canzone.
Ero spensierata, contenta di andare a lavoro, "così poi a settembre mi regalo un weekend", pensavo.
Ed invece quelle note, d'improvviso, scoppiarono dentro e senza preavviso sentii le guance bagnarsi.
Mi resi conto che era nostalgia mischiata alla consapevolezza che una persona, ostinata e testarda come me, si fosse arresa.
Non ero abbastanza forte da restare, dopo aver lottato e scalfito - ma non distrutto - i muri di cemento che amavamo alzarci contro.
Ostinata e testarda, fino a vivere pienamente le emozioni e non saper fare diversamente... per esempio dosarle e accontentarmi. E questo significa crescere e perdere la passione innata dei miei occhi che brillano.
E crescere è disillusione.
Respiro questo mare, ora,  mentre i gabbiani giungono ad accarezzarlo. Ed io godo la sensazione di serenità che mi dona essere qui, esistere.
Esistere dentro questo istante, ripetuto all' infinito.


" ..poi nasce il sole E .."
ph. Chiara Scattina 

mercoledì 3 luglio 2013

Restare senza buttarsi via.


E tu lo sai bene quanta fatica costa restare.
Restare.
Restavi
quando il mio cuore
intriso di felicità
riparava nell'illusorio nascondiglio di altre braccia
Restavi
quando vedevi la mia testa pararsi dinanzi a te
con le fontane negli occhi
Restavi, baluardo inamovibile
della mia vita.
Quanta fatica nel Restare
senza sfiorare quell'anima
che in me vedevi cambiata!
Sento la stessa fatica
di Restare
accanto ad un'anima che disattende inani aspettative 
e riflette solo l'immagine di me che la osservo,
e son pronta ad andare via
io
sostegno inutile
e labile.
Poi penso che se il Restare può portare a ciò che siamo oggi io e te
-l'essenza più pura di un affetto-
allora continuo a rischiare.
A meno che sia solo tu l'essere speciale 
e non io.



lunedì 10 giugno 2013

"e se non ci sei, ti aspetto"

in questa noiosa bolla di pensieri
galleggiano i frammenti della mia esistenza
e dei miei modi son prigioniera
che a goccia a goccia scavano,
esiziali.
e son quel che sono
e vedo il mio viso
nello specchio di lago
ove pesco i miei errori,
e sono amo, esca, predatore e preda.
nella sua testa confusioni,
nell'attesa consunzioni.



"lo scopo dell'Amore è l'Amore: nulla di più, nulla di meno" (O.W.)

martedì 21 maggio 2013

cambio lente e la vita mi sorprende

guardo il mondo da una lente che ne sceglie uno squarcio
e poco altro posso fare
eppure
a mani nude mi arrampico
sui sogni che scivolano via
e resta la terra sulle unghie
ho le ginocchia sbucciate dalle cadute sopra l'utopia
gli occhi fissi sempre in alto 
fra le nuvole a forma di unicorno
bevo cristalli di arcobaleno
figli del sole e dell'acqua
gelida che purifica le cellule della mia struttura umana.
solo una porzione di mondo,
poi cambio lente
e la vita mi sorprende...






mercoledì 15 maggio 2013

credete nei segni? 
un anello rotto o "diversamente unito"
di cui ho sola memoria
continua a tormentarmi l'anulare,
dovrei decidere di toglierlo
e sostituirlo.
ma non so vivere.
potrei riempire i vuoti che ho dentro come chiunque altro,
invece restano lì, soli, a ricordarmi che sono sempre più forte
con me stessa.
e forte 
significa 
sola.





sabato 4 maggio 2013

un modo soltanto di dire Verde...

puoi inventarti il modo per coprire la realtà
con coperte di lana pesante
sotto le quali dormire
ogni volta con una persona diversa
da cui apprendere le sfumature della vita,
ma non sarà mai piena, vera, perfetta.
puoi inventarti il modo per ridere di gusto
ai raggi del sole che penetrano gli occhi
fino a farli lacrimare
e non piangere per non lasciarsi andare,
mentre piangere fa bene quando la sera
resti sola con te stessa
e pensi che tanto hai sbagliato
se le persone, da sotto le coperte, svaniscono,
ma qualcosa di buono pure hai fatto
se, invece, restano quelle che ti guardano negli occhi
e annuiscono senza parlare.
restano, adesso. dopo chissà.
le mani che tocco emanano calore
eppure deludono.
il riflesso del sole e il Verde cercato attentamente, voluto.
la vita cambia e ci cambia,
panta rei
lascia che scorra tutto, ma che le acque restino pulite....



"questi occhi che ancora ringraziano di essere qui"

martedì 30 aprile 2013

se fossi il tuo nido

passo le giornate con la mente vagare.
ero dispersa, stanca, senza sentimenti,
Noemi e il suo vuoto a perdere, lo sentivo dentro.
vagavo senza un posto cui tornare, come un cane randagio
con le monete che sanno di miseria.
la notte torna a richiamare le paure
e i pensieri si riempiono di rose bianche.


  appassiscono, le rose...

giovedì 18 aprile 2013

Lettera aperta.

Ti voglio bene.
Sono così scontate queste parole, quando si dicono, troppo spesso. Ed io non le sopporto. La prima volta che le scrivesti erano così vere da fare male.
Oggi te le scrivo io, che più di così non posso, non devo.
Oggi me le dimostri tu.
Ero in procinto di lasciarti andare, per non soffocare mai più la voce , i gesti, i sorrisi che amavo.
E con quel tono di voce, un sorriso ed un gesto hai ripreso il filo del mio affetto e ho letto tutte le parole che non dici...quelle che fanno bene all'anima, e un po' meno a 'sto cuore malandato

"La vita è dura" -mi dicevi-" devi cacciare le palle e farti rispettare"
ed io, invece, volevo tu manifestassi al mondo la dolcezza e la gentilezza che ti contraddistinguono quando butti via le maschere di durezza.
Hai creato la mia corazza, ma non so ancora difendermi , lotto ad armi impari, uso la parola, l'intelligenza, il sarcasmo, il sorriso beffardo che odi così tanto...e a volte basterebbe invece una parolaccia urlata.
Le prime parolacce me le hai tirate fuori tu. Quelle liti incomprensibili, fatte di niente, quel niente che erano parole taciute mascherate di bugie, credendo di fare meno male.
Guardandoci a distanza ritengo che cercassimo reciprocamente di renderci simili volendo il meglio per l'altra.
Ma siamo così diverse! Troppo, direi.
Eppure sarà questa differenza di mondi che ci attrae.
Ho sempre cercato di capire, ma ci sono cose che non si possono capire , né spiegare, accadono.
Avevo bisogno di tempo, di ritrovare me stessa e di ascoltare te.

Ci vogliamo bene. Accade.




martedì 9 aprile 2013

il gioco finisce

ed è tutto un rimestarsi di pensieri
di emozioni sopite
di routine e formalità
come  fosse stato
eraso,
abraso
il tempo che ho inciso sulla pietra
durevole, pensavo!
ma durevole è solo ciò che si scrive nei ricordi,
galleggiano
ormai
fra i succhi gastrici di uno stomaco provato
e risalgono a cercare l'angolo recondito
in cui nascondersi
senza fare male
senza fare bene
soli e scarni,
come non fossero mai esistiti.



Doisneau

giovedì 21 marzo 2013

resta dove sei, che io nel frattempo immagino di leggere per te

Leggere a qualcuno è come dargli un bacio sulla fronte: c'è dentro tutto l'amore inespresso.
E
stasera vorrei leggere per te
un racconto, una storia, una poesia, il romanzo leggero che accarezza il comodino
vorrei leggere per te
e ascoltare il tuo respiro di fianco, mentre modulo attentamente la mia voce
che trema un po'.
il tuo sguardo mi penetra fin sotto le carni
incrocia l'angolo del mio occhio sinistro che ad ogni pausa è
involontariamente attirato da te.
Vorrei leggere
per farti addormentare
per farti, poi, sognare
e dai sogni svegliarti mentre accarezzo i tuoi fianchi,
come sfogliassi le pagine di un libro
non baci me
ma le parole che ho letto.

vorrei fare tante, troppe cose, quelle fatte, quelle mai fatte, quelle che farò con chissà chi altro...
ma vedi? io amo te che sei ovunque volgano i miei pensieri e non sei da nessuna parte

eterea

Salinas scriveva "quella solitudine immensa d'amarti solo io"
ecco, è così
mi resta solo la fantasia, illusoria, che mi fa scrivere e scrivere e scrivere...
dando peso e forma alle parole che a valanga mi sommergono e si rovesciano su questi fogli elettronici,
che non soffocano

trovo la mia dimensione
e il tempo scorre e fa il suo lavoro
mi porterà lontano a respirare
ma tu non lanciarmi misere briciole come fossi un piccione
io sono un gabbiano , ghermisco le mie prede.

resta dove sei

non parlare
non voltarti
ti sento abbastanza.

resta dove sei

e ama
o gioca come sai fare
insomma vivi
(le cose che mi fanno rabbia e gelosia)
che io, nel frattempo, scrivo e immagino
di leggere per te!






venerdì 15 marzo 2013

ad M.

Un biglietto: "gli amori vanno e vengono, gli amici, quelli veri, restano" e i tuoi disegni.
e sono 8 anni dall'ultima volta che ci siamo viste. Li conto ancora.
Seduta in quel pub parlavi come sempre, ma eri distante.
La tua vita in così frenetica evoluzione e la mia che stava cambiando a passi lenti.
Ci salutammo come sempre, con la convinzione di rivederci ancora.
8 anni fa.
Se ti rivedessi oggi cosa farei? Cosa faresti?
Ti abbraccerei e ti racconterei di quanto sia diversa la mia vita, di quanti affetti ho, e le gratificazioni e le sconfitte e le sofferenze!...e un pensiero verso te non è mancato mai.
Ma la vita mi ha insegnato che l'affetto non è mai bilanciato.
Sai, ultimamente mi hanno chiesto di avere (al massimo) un rapporto saltuario, un semplice "ciao come stai?" ogni tanto, quando ci si ricorda di esistere..di quelli che si hanno con le persone di cui non ci frega nulla.
E così doveva diventare il nostro rapporto, di buon compleanni e auguri a natale?
Son contenta di averti persa e ricordare il TANTO avuto, piuttosto che sentirci a fasi alterne senza dirci niente.
Non torneremo, ma vorrei tanto rivederti!


 mi scrivesti il testo di questa canzone con un pennarello rosa, lo ricordo ancora così bene...e gli anni ci hanno vinto e sconfitto, ma quegli anni restano in un ricordo, immortali nel tempo che fu.

lunedì 11 marzo 2013

la solitudine

sento una solitudine
dentro
prende il posto di tutte le cose che sto lasciando andare

mi sento profondamente sola.

non nel senso di mancate presenze,
è piuttosto un tonfo sordo allo stomaco
o, forse,
in qualche parte più interna e intensa.

è leggerezza la solitudine che sento
riempie i vuoti...granello a granello.

non fa male,
mi rende dannatamente triste.


Lanciano febbraio 2012 - bellissima e triste la mia città, un anno fa.

"come la neve non sa
coprire tutta la città

come la notte
non faccio rumore
se cado è per te"

giovedì 28 febbraio 2013

silenziosamente vai via

Ti vedo. Di schiena.
Quella schiena dritta a sfidare il mondo.
Cammini con passo veloce e impettito.
Accelero il mio passo per raggiungerti e ti prendo la mano prestandoti il fianco.
Ti giri , mi guardi, serri le mascelle e non parli.
Attraversiamo la strada. Insieme. Tenendoci per mano.
Poi ti fermi "Cosa vuoi?" chiedi.
"Tenerti le mani. Baciarti, avidamente e a lungo.
Fare l'amore con te sull'erba, con il mondo ai nostri piedi.
Andare a casa e aspettare che diventi "nostra". E poi restare a guardarti per tutto il tempo che mi resta da vivere."
Hai gli occhi lucidi puntati fissi nei miei.
Hanno il colore delle torbide acque stagnanti su cui la rana portò in spalla lo scorpione.
Mi stringi forte la mano prima di lasciarla.
Ti volti e vai via.

fosse stato vero, non mi sentirei cosi "persa" . ora che distruggo il mondo, per non distruggere me stessa.

mercoledì 27 febbraio 2013

cammino, cammino e continuo a camminare
e mi fanno male i piedi
e le scarpe son consunte
cammino ed è sempre buio
il freddo scarnifica le mani
e distorce il viso
è sempre buio
                      intorno.
cerco la tua voce...non sento altro che silenzio.
mi manchi
e non capisco come  ci siamo arrivati a perderci completamente
senza ragione
senza dolore
cerco la tua voce
muta
e brandelli della mie parole
scritte
cancellate
volate via
come tutte le "buona notte" che si rincorrevano
e che non cessano di rincorrersi
ogni notte ancora
le scrivo nei sogni
"buona notte" cuore mio!

foto di Doisneau

domenica 17 febbraio 2013

andirivieni

sono inutili queste lacrime che a fiumi sgorgano
senza trascinarsi via detriti
trattengono sentimenti maledetti
che a tratti emergono dal fondo
perchè non sono mai andati via
vedo la tua persona
evitando i tuoi occhi
e mi resta indifferente
quando la testa mi dice che sono migliore
che tu non sei altro che un passato finto
su cui ho costruito una favola di cartone
se busso al cuore
se lo apro
egli mente portandomi davanti i tuoi occhi.
forse non ho mai capito niente dei tuoi occhi
ruffiani
mentono anche loro, come le tue labbra?

sono anormale, certo. colpa mia.

e no, non passa. non passerà mai niente.
passaci prima, poi torna a dirmi com'è

e se davvero è colpa mia.





"è per lei che di te hai buttato via" (S.C.)







domenica 10 febbraio 2013

da giorni navigo su un letto piatto di noia
vorrei placare i pensieri, chiuderli in  quella scatola rossa piena di profumi
stantii
il tempo che passa e vede le mie rughe aumentare
fili argentei sui capelli a brillare
e la vita che preme contro lo sterno a implorarmi di darle retta
di darle ossigeno
ma da dove comincio?
come la nutro la vita mia? di tè alle mandorle.
costruire su basi fragili
camminare su un filo e cadere giù.
un lavoro che non c'è
un amore che non c'è
un lavoro nuovo che vorrei
un amore nuovo che non voglio.
credono nel disegno divino di un Dio che fa incontrare le anime, gli altri.
io sorrido della loro ingenuità, ma un po' li invidio.
vorrei crederlo anch'io che un Dio abbia disegnato il mio percorso,
così da dirgli che disegna proprio male!!

Fermare i pensieri su questo letto informe intriso d'umidità.
fa freddo.
e quando fa freddo vado al mare...


"due occhi sono pochi per questo immenso, e capisco di esser solo"