e poco altro posso fare
eppure
a mani nude mi arrampico
sui sogni che scivolano via
e resta la terra sulle unghie
ho le ginocchia sbucciate dalle cadute sopra l'utopia
gli occhi fissi sempre in alto
fra le nuvole a forma di unicorno
bevo cristalli di arcobaleno
figli del sole e dell'acqua
gelida che purifica le cellule della mia struttura umana.
solo una porzione di mondo,
poi cambio lente
e la vita mi sorprende...

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