"commetti(amo) sempre gli stessi errori" : mi vuoi come decidi tu ed io non posso. io ti voglio come dico io e tu non puoi.
È la stessa sana forma di egoismo! E riempio l'ultima pagina del quaderno scarabocchiando gli ultimi versi:
è finito anche l'inchiostro
Porpora
Indegno ornamento sul retro di un quadro di Van Gogh.
Da quando ho smesso di volerti ho ricominciato a sognarti
ma il mondo onirico non intacca la realtà
Respiro la brezza del mare
Si confonde coi miei occhi la spuma
Risucchiata dai pensieri
Leggeri,
Rispetto
le mie mani segnate
Stanche le mie gambe.
Amo il coraggio che svelo dietro la maschera disciolta della mia finta debolezza.
Amo il modo in cui i miei occhi filtrano le cose
andando oltre le apparenze
Non invado e mi difendo.
Ma più di tutto
Amo
la Forza che TU hai riportato a galla!
Quindi, Grazie mille.
..." al centro di tutti i pensieri galleggi come una ninfea" (V.V.)...
mercoledì 28 agosto 2013
sabato 3 agosto 2013
E
La strada correva di curve a gomito, nell'abitacolo infuocato si levarono le note di quella canzone.
Ero spensierata, contenta di andare a lavoro, "così poi a settembre mi regalo un weekend", pensavo.
Ed invece quelle note, d'improvviso, scoppiarono dentro e senza preavviso sentii le guance bagnarsi.
Mi resi conto che era nostalgia mischiata alla consapevolezza che una persona, ostinata e testarda come me, si fosse arresa.
Non ero abbastanza forte da restare, dopo aver lottato e scalfito - ma non distrutto - i muri di cemento che amavamo alzarci contro.
Ostinata e testarda, fino a vivere pienamente le emozioni e non saper fare diversamente... per esempio dosarle e accontentarmi. E questo significa crescere e perdere la passione innata dei miei occhi che brillano.
E crescere è disillusione.
Respiro questo mare, ora, mentre i gabbiani giungono ad accarezzarlo. Ed io godo la sensazione di serenità che mi dona essere qui, esistere.
Esistere dentro questo istante, ripetuto all' infinito.
Ero spensierata, contenta di andare a lavoro, "così poi a settembre mi regalo un weekend", pensavo.
Ed invece quelle note, d'improvviso, scoppiarono dentro e senza preavviso sentii le guance bagnarsi.
Mi resi conto che era nostalgia mischiata alla consapevolezza che una persona, ostinata e testarda come me, si fosse arresa.
Non ero abbastanza forte da restare, dopo aver lottato e scalfito - ma non distrutto - i muri di cemento che amavamo alzarci contro.
Ostinata e testarda, fino a vivere pienamente le emozioni e non saper fare diversamente... per esempio dosarle e accontentarmi. E questo significa crescere e perdere la passione innata dei miei occhi che brillano.
E crescere è disillusione.
Respiro questo mare, ora, mentre i gabbiani giungono ad accarezzarlo. Ed io godo la sensazione di serenità che mi dona essere qui, esistere.
Esistere dentro questo istante, ripetuto all' infinito.
" ..poi nasce il sole E .."
ph. Chiara Scattina
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
