senza vederti, sto meglio.
anche quando evito i tuoi occhi
e me li sento penetrare nella nuca.
senza sentirti
anche se comunichiamo a gesti
interrotti.
non so se sono io a percepire
OLTRE
le cose che non dici e non fai,
che non dico e non faccio
o, davvero, qualcosa oltre noi c'è.
Lascerei tutto al vento e al tempo
e ad un presente sempiterno
che vola leggero come il vento
e come il vento
cambia.
Ti amo.
e ogni volta che me lo nego, lo rafforzo.
e ogni volta che lo dico, ai muri di una camera che non hai visto,
lo rendo vano:
perciò ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo...
voglio dirlo così spesso da svuotarne il senso
da venirne a nausea
e non volerne mai più sentire il sapore.
E se poi rendessi muti i tuoi occhi
troverei forse anche
libertà.

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