comprendo, ma non giustifico.
riporto tutto alla superficie, perché , di fatto, sono le azioni ciò che contano e
i pensieri inespressi
restano nella tua mente
che la mia coglie, ma non rende veraci.
Resta che metto insieme i pezzi,
osservo chiaramente i grovigli
che vuoi nascondere,
sono così visibili ai miei occhi che li accetto,
ma decido di lasciarli lì perché non ne trovo il capo,
e non sono io a doverlo cercare.
Lei mi diceva "sei migliore di questo mondo marcio che vedi intorno, ma impara a difenderti" e non poteva insegnarmi.
E' sparita davanti al tuo essere.
Ma ho imparato a difendermi da sola, senza aculei o veleni
si chiama rispetto per se stessi, amor di sé.
Prenditi cura di te. E, allora, forse, vivrai davvero.
Io sono vivo, e tu, dolore, non conti un cazzo di niente
