questo mònito ricorrente e continuo
mi corrode il cervello.
questo mònito
resta tutto ciò che mi hai lasciato e su cui cerco di lavorare,
e non ce la faccio
Riconosco l'attacco, ormai. sempre.
E sarà la diffidenza che mi hai insegnato ad avere per ogni minima avvisaglia di puzza di bruciato.
E ormai non credo più alle parole, se non sono coadiuvate dai fatti.
Ma mi illudo ancora, a volte.
Dovrei imparare a difendermi da me, dalle costruzioni della mente,
le idealizzazioni, le interpretazioni.
Sto bene e ti penso raramente
col sorriso di chi ricorda e perdona.
Hai lasciato questo mònito a scalfire le mie inquietudini
ed io non riconosco più il confine netto fra ciò che è giusto
e ciò che è sbagliato.
e non posso difendermi dagli attacchi insidiosi e poco chiari
quelli non frontali, ma che comprendo apertamente.
e non posso difendermi dai mostri che creo, sono fumo.
e non posso difendermi dalle gioie effimere che durano un battito d'ali
e si perdono e confondono su altri petali
più colorati, più semplici.
E poi
ho paura
che quando imparerò a difendermi
andrai via per sempre.
immaginarsi tigre, ma essere un felino qualsiasi.
mentre tu, che te ne segni la pelle,
mi domando spesso cosa sei realmente!
