Quando più della tecnica politica, delude l'essere umano.
Il TU dell'amico immaginario di quando avevo sei anni
Il TU che si è fatto parola incompresa, striscia nera di seppia ferita
Il TU con il quale "voglio parlare per stare vicino a tutti" * nella loro assenza, che è silenzio e percezione amplificata del tutto.
Il TU come l'altra essenza dello stesso sentire, l'amore e il dolore, la poesia e il sole che vibra sul paesaggio di grano.
Il TU, noi figli del mondo consumati dal disamore, fessura attraverso la quale si sta insinuando il male.
*(cit. da "Lettere al padre", Federica D'Amato)
..." al centro di tutti i pensieri galleggi come una ninfea" (V.V.)...
lunedì 11 febbraio 2019
giovedì 7 febbraio 2019
A chi hai scritto oggi?
Cosa vedi dalla finestra? Un pallone sgonfio sulla sabbia o Notre-Dame?
Io penso a Parigi, e la Senna.
Leggo tutto, leggo i pensieri.
Cosa pensi prima di dormire?
Quali sogni realizzi?
Le risposte non ricevute e quelle non date.
Io sto imparando nuove parole
Attesa. Silenzio. Coraggio.
E anche quelle più difficili, quelle che fumano dalle tue labbra
Cos'hai scritto oggi?
Cosa scrivo, ancora, adesso?
Gustave Courbet, "ritratto di Baudelaire"
Cosa vedi dalla finestra? Un pallone sgonfio sulla sabbia o Notre-Dame?
Io penso a Parigi, e la Senna.
Leggo tutto, leggo i pensieri.
Cosa pensi prima di dormire?
Quali sogni realizzi?
Le risposte non ricevute e quelle non date.
Io sto imparando nuove parole
Attesa. Silenzio. Coraggio.
E anche quelle più difficili, quelle che fumano dalle tue labbra
Cos'hai scritto oggi?
Cosa scrivo, ancora, adesso?
Gustave Courbet, "ritratto di Baudelaire"
mercoledì 6 febbraio 2019
"fare l'amore è un fiore raro" (cit.)
So fare l'amore con la poesia, con le parole e con le lacrime
Sento la pelle staccarsi, i brividi disegnare forme e nuovi contorni
al tocco delle mute parole che urlano solo bisogno d'amore
Consolazione.
È questo che cerchiamo da un corpo riverso sulla carta bianca da riempire di nomi nuovi e di umori
di figli mai nati
È questo succhiare dalla vita il dolore
e nel dolore il piacere.
Solitudine.
Irrompe incessante il desiderio di un ultimo orgasmo che non segna la fine, ma solo l'inizio
della paura che il racconto finisca
e vorresti un romanzo che duri tutta la vita.
Sento la pelle staccarsi, i brividi disegnare forme e nuovi contorni
al tocco delle mute parole che urlano solo bisogno d'amore
Consolazione.
È questo che cerchiamo da un corpo riverso sulla carta bianca da riempire di nomi nuovi e di umori
di figli mai nati
È questo succhiare dalla vita il dolore
e nel dolore il piacere.
Solitudine.
Irrompe incessante il desiderio di un ultimo orgasmo che non segna la fine, ma solo l'inizio
della paura che il racconto finisca
e vorresti un romanzo che duri tutta la vita.
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