l'ultima volta mi hai detto di non scriverti.
Come se fosse un impedimento. Non posso non scrivere, farlo qui o lì non fa differenza.
Perché la verità è che non sappiamo comunicare. Io scrivo per te solo degli assiomi presuntuosi e stupidi di chi si erge ad avere dalla sua le ragioni delle emozioni.
Ti scrivo per dirti, "vedi come stanno le cose?" e tu non capisci...ti irrigidisci. scrivo di me, infatti, mica di te.
Sai quante domande vorrei farti? A quanti perché vorrei avere risposta
Anni di domande non fatte.
Non so se ho più paura del fatto che tu non risponda (ma a questo sono abituata) o che invece lo faccia.
e se mai lo farai, non saprò nemmeno distinguere la verità da una menzogna senza guardarci negli occhi.
Odio il senso di sconfitta che mi lasci...di non aver saputo rapportarmi con te, mentre so farlo piuttosto bene con chiunque.
ma so che questo non dipende solo da me.
Se ti parlo, mi aspetto comprensione e mi arriva il tuo solito difenderti. Da cosa ti difendi, poi, io non lo so! E' stato così da sempre, dopo che hai deciso di non appartenerci, nemmeno solo per provarci.
Una difesa continua ogni volta che affondo un po' di più.
Se allento i legami, allenti la presa anche tu...ma fingere non è stato mai il mio forte, sebbene so farlo perfettamente mentre soffoco.
e non avrò risposte a domande esplicite mai fatte né a quelle implicite che non cogli.
Continui a guardarmi negli occhi...e ci leggo sempre le stesse cose: probabilmente sono un'analfabeta.

magari, poi, un romanzo.
RispondiEliminanun t'allargà...
RispondiEliminanon si sa mai!!! per ora ho all'attivo un libro e faccio radio! ... lasciami sognare un romanzo best seller in tutto il mondo!! pwahahahhahahahaha :P
RispondiEliminaTi piacess...
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