Nel piccolo saggio "Cos'è la poesia" Milo De Angelis scrive dell'archetipo del Riconoscimento. Dall'Odissea, alle tragedie di Euripide, passando per Dante, fino ai giorni nostri il Riconoscimento non è altro che un "conoscersi di nuovo", forse per questo De Angelis lega il Riconoscimento alla Riconoscenza: egli scrive "esser grati a ciò che ci consente di percorrere passo dopo passo i sentieri del nostro destino".
Il Riconoscimento in letteratura avviene fra due personaggi, che han perso le reciproche tracce, fino a ritrovarsi e gioire. Ben lontano dal delfico mónito "conosci te stesso" (γνῶθι σεαυτόν), eppure, a mio giudizio, l'agnizione diventa più profonda e scarnificante, esiziale o salvifica, se rivolta a se stessi.
È curioso, io credo, come il sostantivo ἀνάγνωσις (anágnosis) abbia il significato di "riconoscimento", ma anche di "lettura a voce alta" (in Platone, per es.).
Leggere a voce alta significa estraniarsi da sé, essere un altro, la voce esce dal corpo come non propria, ma si eleva, risuona e torna, e nel leggere ad alta voce, anche solo per se stessi, possiamo conoscerci di nuovo.
Provate a leggere Dante ad alta voce. Risuona in voi diversamente, ci sono passi che portano alla commozione, nel senso latino di "muovere insieme" tutte le sensazioni emotive e fisiche.
E io credo che riconoscere se stessi non sia nient' altro che questo Sentire, per l' appunto scarnificante, esiziale o salvifico.
In basso: la nutrice Euriclea riconosce Odisseo, vaso attico a figure rosse, V sec. a.C.
Danila - poeticherìe su carta
..." al centro di tutti i pensieri galleggi come una ninfea" (V.V.)...
venerdì 15 maggio 2020
mercoledì 29 gennaio 2020
Lettera a F.
La serietà nel tuo sguardo ammoniva
stai sbagliando, ti stai buttando via
in risposta il mio penetrava i tuoi
occhi verdi gridando ti amo.
Il tempo tortuoso somiglia
ai pensieri e ti ha dato ragione
Ricordo di te l'abbraccio mancato
l'orgoglio di me che stimavi
e la passione violenta
ha bruciato quel filo
quando mi hai detto
"rovini tutto ogni volta"
e ti ho dato ragione, ma era
ormai notte
l'alba di una nuova stagione
senza di te, senza di me.
Se sapessi diresti ancora
a chi mi ha amato in questi anni
che non ho imparato
e risponderebbero
"davanti a un tornado
puoi solo fuggire, o morire"
Una persona oggi però
mi ha ringraziato
alla fine il tornado apre una strada
accogliente d'amore
trova riposo sul petto squarciato
affidato al tumulto d'un fiore.
Io ti direi che invece ho imparato
che ho mollato
la presa urlando
un addio silenzioso
sono oltre, oltre
il vento e le foglie
aspettando le cose
che diventano vere
vere per me.
stai sbagliando, ti stai buttando via
in risposta il mio penetrava i tuoi
occhi verdi gridando ti amo.
Il tempo tortuoso somiglia
ai pensieri e ti ha dato ragione
Ricordo di te l'abbraccio mancato
l'orgoglio di me che stimavi
e la passione violenta
ha bruciato quel filo
quando mi hai detto
"rovini tutto ogni volta"
e ti ho dato ragione, ma era
ormai notte
l'alba di una nuova stagione
senza di te, senza di me.
Se sapessi diresti ancora
a chi mi ha amato in questi anni
che non ho imparato
e risponderebbero
"davanti a un tornado
puoi solo fuggire, o morire"
Una persona oggi però
mi ha ringraziato
alla fine il tornado apre una strada
accogliente d'amore
trova riposo sul petto squarciato
affidato al tumulto d'un fiore.
Io ti direi che invece ho imparato
che ho mollato
la presa urlando
un addio silenzioso
sono oltre, oltre
il vento e le foglie
aspettando le cose
che diventano vere
vere per me.
sabato 4 gennaio 2020
"in ogni libro qualcuno deve morire"*
così nella morte troviamo l'eternità
la paura è un'illusione
distanti altrove indifese arrabbiate
amanti amate incomprese folli
nel giro della coperta
dentro una stretta di mano
senza guardare più indietro
girando la chiave
si vede solo la luce
amore
nessun buio divora
c'è solo la luce
e qualcuno deve morire
il giorno in cui pensi
è bella questa mattina di sole,
resta.
*cit.
così nella morte troviamo l'eternità
la paura è un'illusione
distanti altrove indifese arrabbiate
amanti amate incomprese folli
nel giro della coperta
dentro una stretta di mano
senza guardare più indietro
girando la chiave
si vede solo la luce
amore
nessun buio divora
c'è solo la luce
e qualcuno deve morire
il giorno in cui pensi
è bella questa mattina di sole,
resta.
*cit.
martedì 31 dicembre 2019
2020
Domani è solo domani
e io sarò ancora me stessa
a leggere una poesia sconosciuta
strapparmi un sorriso al
pensiero di ciò che diresti
confutare il tuo dire rompendo
gli schemi
dietro le spalle urlare che amo
il rosario infinito del tuo alfabeto
del mio capo testardo
urlo del mondo incastrato nel vento
Domani è solo domani
leggerò una poesia sconosciuta
perdonare l'unica chiave
intrisa d'inchiostro
serra i battenti ad altre mille parole
perdonare il sorriso la mano
lo sputo il veleno animale
quel giorno che volevamo morire
per donare quello che non so dire
un agire confuso foglie e maree
per donare il silenzio amico
tuo caro dolore nel petto
e capire domani domani
è solo domani, spettatore perfetto
-lontano-
oggi vaghiamo sonnambuli muti
bruciare la mano che stringe e non lascia
bruciare tabacco il secondo il rintocco
che dice
Auguri! Auguri!
e io sarò ancora me stessa
a leggere una poesia sconosciuta
strapparmi un sorriso al
pensiero di ciò che diresti
confutare il tuo dire rompendo
gli schemi
dietro le spalle urlare che amo
il rosario infinito del tuo alfabeto
del mio capo testardo
urlo del mondo incastrato nel vento
Domani è solo domani
leggerò una poesia sconosciuta
perdonare l'unica chiave
intrisa d'inchiostro
serra i battenti ad altre mille parole
perdonare il sorriso la mano
lo sputo il veleno animale
quel giorno che volevamo morire
per donare quello che non so dire
un agire confuso foglie e maree
per donare il silenzio amico
tuo caro dolore nel petto
e capire domani domani
è solo domani, spettatore perfetto
-lontano-
oggi vaghiamo sonnambuli muti
bruciare la mano che stringe e non lascia
bruciare tabacco il secondo il rintocco
che dice
Auguri! Auguri!
domenica 22 dicembre 2019
Solutus
L'amore non finisce dicevo
poi il cuore m'è rotolato via
sull'asfalto dei silenzi
quando il vento scompigliato
nei capelli attira
l'angolo dell' occhio
il passo procede senza fretta
nessun sussulto a reclamare
un saluto
un sorriso
ricambiato.
poi il cuore m'è rotolato via
sull'asfalto dei silenzi
quando il vento scompigliato
nei capelli attira
l'angolo dell' occhio
il passo procede senza fretta
nessun sussulto a reclamare
un saluto
un sorriso
ricambiato.
giovedì 12 dicembre 2019
Forse è questo. La poesia uccide, prima di salvarci. Porta ad una scarnificazione che precede l'agnizione, me lo dicesti, ma non capii quanto lacerante fosse il distacco della pelle dalla carne e della carne dalle ossa, quanto tempo si impiega e riconoscersi poi in mille parti e ricomporre di nuovo un unicum che però non è uno, né due, ma molteplice, universale, tendente all'infinito, non più concreto, eppur tangibile.
nel mezzo, nel vuoto sospeso, nuda, in volo fra il rischio di cadere e la tenacia di restare sparisco lasciandomi andare al fluttuare del corpo che sa sopravvive, come non morire.
nel mezzo, nel vuoto sospeso, nuda, in volo fra il rischio di cadere e la tenacia di restare sparisco lasciandomi andare al fluttuare del corpo che sa sopravvive, come non morire.
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