Domani è solo domani
e io sarò ancora me stessa
a leggere una poesia sconosciuta
strapparmi un sorriso al
pensiero di ciò che diresti
confutare il tuo dire rompendo
gli schemi
dietro le spalle urlare che amo
il rosario infinito del tuo alfabeto
del mio capo testardo
urlo del mondo incastrato nel vento
Domani è solo domani
leggerò una poesia sconosciuta
perdonare l'unica chiave
intrisa d'inchiostro
serra i battenti ad altre mille parole
perdonare il sorriso la mano
lo sputo il veleno animale
quel giorno che volevamo morire
per donare quello che non so dire
un agire confuso foglie e maree
per donare il silenzio amico
tuo caro dolore nel petto
e capire domani domani
è solo domani, spettatore perfetto
-lontano-
oggi vaghiamo sonnambuli muti
bruciare la mano che stringe e non lascia
bruciare tabacco il secondo il rintocco
che dice
Auguri! Auguri!

Nessun commento:
Posta un commento