Quando più della tecnica politica, delude l'essere umano.
Il TU dell'amico immaginario di quando avevo sei anni
Il TU che si è fatto parola incompresa, striscia nera di seppia ferita
Il TU con il quale "voglio parlare per stare vicino a tutti" * nella loro assenza, che è silenzio e percezione amplificata del tutto.
Il TU come l'altra essenza dello stesso sentire, l'amore e il dolore, la poesia e il sole che vibra sul paesaggio di grano.
Il TU, noi figli del mondo consumati dal disamore, fessura attraverso la quale si sta insinuando il male.
*(cit. da "Lettere al padre", Federica D'Amato)
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