dolore.
dopo la felicità tutto questo dolore...
mi hai fatto male.
te l'ho permesso io, dopo la prima volta...un'altra e un'altra ancora.
sarà che mi nutro del dolore
o che ti amavo.
in realtà
credevo
fossi così intelligente
da capire
che
ti ho perdonato tutto
perchè sei stata una persona importante.
hai avuto per me più valore di quanto io ne ho avuto per te.
credevo fossi più intelligente
da capire
che
i rapporti umani
si stringono.
si modificano.
non si lasciano andare.
ma anche in questo ho viaggiato a senso unico
e ieri ho sbattuto contro il muro.
mancanza di rispetto.
CRACK.
ho chiuso lì.
per mesi ho pensato di essere sbagliata
di aver qualcosa che non andava bene
ero troppo pulita.
oggi so che non sono io quella sbagliata.
ho rispettato fino alla tua ultima goccia di sudore.
tu non hai mai capito un cazzo.
e non cambierai mai.
e io non so che farmene di una persona come te.
non sei tu a scivolare via
ma io a scagliarti lontano da me
a sradicare da dentro ogni ricordo
ogni brivido
ogni nostalgia
di un vissuto FINTO.
ha avuto valore solo per me.
il temporale ... lava via i detriti di quell'uragano.
erano rimasti impigliati
nascosti
Mi ripulisco.
"ero lì
ogni giorno
giusto il tempo di un caffè
e un uragano ha invaso gli occhi miei
ed i tuoi
ho camminato sulle nuvole
sognato l'infinito
sentito incendiarsi il battito del cuore
fino al limite estremo del piacere
solo il tempo di un caffè
come un uragano
hai lasciato dietro i tuoi detriti
che ho raccolto
e conservato
per attutire la mia caduta
ma ero ancora lì
a guidare i passi tuoi
salutare pure lei
e credevo
mi bastasse lasciarmi attraversare
da due occhi grandi e tondi
appena il tempo di un caffè
come un'onda dentro me
corrodendo a poco a poco
quella maschera di cera
deleteria
più di te
giusto il tempo di un caffè
pago il conto
e vado via..."
via.
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