RESA
una corsa continua a denti serrati verso la méta
una volta vincendo
un'altra volta tagliando il traguardo, e un peso minimo sulla bilancia
tal altra perdendo, senza rimpianto, né rimorso.
il colore era il viola, squarciato di luce, a tratti.
poi
il bivio fra sogno e pragmatismo
fra chimera e realtà.
fu la resa.
la resa mi diede un'apparente serenità , momentanea, effimera,
bugiarda.
colore trasparente.
come quando mi guardo allo specchio e non mi trovo più.
ma so che lo Scorpione è sotto la sabbia
riposa
silente
e si prepara
tornerà a combattere alla prima raffica di vento del Nord
perché
e anche se il mondo può far male
non ho mai smesso di lottare"

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