domenica 2 settembre 2012

gli occhi dell'amore: verdi.

sto vivendo ciò che hai vissuto tu
e lei vivrà ciò che sto vivendo io
e
nessuno dei tre capirà.
ti chiederei scusa altre mille volte e non servirà, perché tu sei rimasto.
l'unico di cui mi fidi, l'unico del cui affetto non dubiterei mai.
sei rimasto.
ci vuole coraggio a rimanere e sopportare fino ad adeguarsi per tornare a respirare.
Quando sono rimasta io...io non ce l'ho fatta, non ce l'ho fatta ad ingoiare la messa al bando della mia dignità, della mia sincerità, delle mie emozioni più interne e più fragili.
ho fatto la cosa giusta, ma allora perché ciò che è bene fa stare male? dove si inceppa il meccanismo?
certi dolori restano e restano gli amori e gli amori soffrono,
soffrono
e gridano
mentre guardo ancora due occhi verdi su un altro volto
-verdi-
ma che non cambiano forma.
restano sgranati a fissarmi senza che io capisca nulla.
ricordi quando mi hai detto "mai fidarsi degli occhi verdi"? e io ho riso, perché anche i miei sono verdi.
e oggi ti dico che avevi ragione...ma non rido.






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